il fantasma di lumholtz

23,00 

Se Amundsen, il primo uomo a raggiungere il Polo Sud, è ancora un nome noto
a molti, in pochi conoscono l’esploratore, autore, collezionista, fotografo e antropologo norvegese Carl Lumholtz (1851–1922). In vita Lumholtz fu un personaggio mitico, insignito dei più alti riconoscimenti per le sue spedizioni in Australia,
Messico, Stati Uniti e Borneo, paragonato ai suoi colleghi esploratori Amundsen,
Nansen e Livingstone. I suoi viaggi hanno prodotto numerosi libri e un’enorme
collezione di fotografie e manufatti: ossa, teschi, animali impagliati e migliaia di
altri oggetti raccolti durante gli anni in cui visse con le popolazioni native. Ma cosa
rimane oggi di quel mondo? Come giudicare i suoi racconti alla luce del postcolonialismo e della sensibilità del nostro tempo? Cercando di dare una risposta a queste domande, Strøksnes si è messo in viaggio, visitando tutti i luoghi di Lumholtz,
dalla casa di Lillehammer fino a foreste pluviali, deserti e montagne lontane, alla
ricerca dei «suoi» popoli indigeni, quelli che lui aveva condannato a una sicura rovina. Strøksnes attraversa a piedi le zone più selvagge e mitiche del Messico e della
Sierra Madre per incontrare nuovamente i Rarámuri e i Wixárika, affronta i fiumi
impetuosi del Borneo centrale alla ricerca dei Dayak, visita i popoli aborigeni del
Queensland e i Tohono O’odham nella loro riserva nell’Arizona occidentale, riflettendo su come queste popolazioni, un tempo ritenute inadatte alla sopravvivenza,
siano oggi considerate da molti una guida spirituale e ambientale. Immergendosi
in archivi lontani e diari sopravvissuti al tempo, Strøksnes esamina tutta la distruzione e la violenza che l’imperialismo e il colonialismo hanno lasciato dietro di noi,
ma ci invita anche a celebrare la gloria e la bellezza di questo mondo e a rendere
omaggio all’ingegno dell’umanità.

Descrizione

il fantasma di lumholtz

morten  a. stoksnes

iperborea

764 pagine

23 €

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “il fantasma di lumholtz”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *