Descrizione
Nel 1966 Truman Capote era probabilmente lo scrittore più celebre d’America, o forse del mondo. Il suo romanzo A sangue freddo era un bestseller planetario, la Columbia pictures ne aveva acquistato i diritti per un film per oltre un milione di dollari, i salotti televisivi si contendevano la sua presenza e il suo volto compariva sulle copertine delle riviste.
Fu proprio in quel momento che Capote decise di lavorare alla sua “opera” successiva: non un libro, bensì una festa. Un ballo in maschera, con dress code in rigoroso bianco e nero, per soli duecento selezionatissimi invitati. Per mesi Capote parlò a tutti di questo progetto, portando con sé ovunque andasse un taccuino nel quale segnava e cancellava nomi, senza lasciarne
sbirciare il contenuto a nessuno. In breve, la curiosità intorno a questo party si fece incontenibile. Chi sarebbe stato invitato? Chi escluso? Truman Capote e il party del secolo racconta per la prima volta nel dettaglio una delle serate più memorabili che New York abbia mai vissuto. Un saggio esplosivo, tra biografia letteraria, cronaca di costume e ritratto del tempo. La sua autrice, Deborah Davis, non solo rivela un Capote come non l’abbiamo mai visto, ma fornisce i ritratti dei principali ospiti della festa (da Sinatra agli Agnelli, da Gregory Peck a Philip Roth, per citarne solo alcuni) e i dettagli più curiosi e imprevedibili di un evento leggendario al quale oggi tutti noi, con questo libro, siamo finalmente invitati a partecipare.







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